Ai sensi della vigente normativa, le competenze amministrative in materia di porti di rilevanza economica regionale ed interregionale sono in capo alla Regione Campania, mentre le funzioni gestorie sul demanio marittimo non portuale sono esercitate dai Comuni costieri competenti per territorio.

Permangono in capo allo Stato (Capitanerie di Porto e Agenzia del Demanio) le procedure relative al cosiddetto istituto della "consegna" di beni demaniali a favore di Pubbliche amministrazioni, con cui si destinano zone demaniali marittime ad altri usi pubblici (art. 34 Codice della Navigazione; art. 36 Regolamento Codice della Navigazione).

Le Delibere di Giunta Regionale n. 2000 del 2002, n. 1806 del 2004 e n. 299 del 2010 indicano i casi in cui i beni demaniali e gli specchi acquei rientranti nei confini dei porti di competenza della Regione Campania, che non sono già oggetto di concessione demaniale marittima, possono essere sottratti all'uso pubblico ed indifferenziato da parte della collettività, e concessi in occupazione ed uso ex art. 36 Cod. Nav.

La citata delibera n. 299 del 2010 ha inoltre chiarito ipotesi e modalità di rilascio delle autorizzazioni all'occupazione del demanio marittimo per brevi periodi.

Con Delibera di Giunta Regionale n. 395 del 2006 sono stati dettati indirizzi operativi in materia di demanio marittimo, ed approvate le Linee guida per l’esercizio delle funzioni amministrative sul demanio marittimo.

Con Delibera di Giunta Regionale n. 1047 del 2008 sono stati elencati, a fini ricognitivi, i porti ubicati sul demanio marittimo gestito dalla Regione Campania, precedentemente individuati dalla Delibera di Giunta Regionale n. 3490 del 2002.

Ai sensi della citata Delibera di Giunta Regionale n. 1047 del 2008 il Settore Demanio marittimo ha pertanto avviato le conseguenti attività di definizione degli ambiti dei porti e degli approdi, di individuazione dei loro confini, di definizione delle destinazioni d'uso delle aree a terra e a mare e di disciplina delle attività ivi svolgentisi.

Si ricorda che nelle procedure comparative di più istanze di concessione la Regione Campania applica le disposizioni di cui al decreto dirigenziale 25 del 2011.

I concessionari sono tenuti, infine, all'osservanza della normativa di settore e del Decreto Dirigenziale n. 12 del 2008.

 

I citati provvedimenti sono reperibili nella sezione Normativa e provvedimenti generali.

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