La delibere di Giunta regionale n. 1282 del 2002, n. 4463 del 2002 e n. 5490 del 2002 hanno suddiviso la costa campana ed organizzato i porti regionali in 10 ambiti territoriali.

Il territorio costiero della provincia di Salerno è suddiviso in cinque ambiti.

L’Ambito amalfitano corrisponde al tratto di costa compreso tra Punta Campanella (Comune di Massa Lubrense) ed il Comune di Cetara incluso.

Parte dell’Ambito salernitano, corrispondente alla città di Salerno, è amministrato dall’Autorità portuale di Salerno.

L’Ambito della Piana del Sele, che va da Pontecagnano a Paestum (Comune di Capaccio) non presenta porti di rilevanza regionale.

L’Ambito cilentano è costituito dalla costa compresa fra i golfi di Salerno e di Policastro, ed è delimitato a nord dal Comune di Agropoli e a sud da quello di Marina di Camerota. In esso vi sono anche tre aree protette di rilievo ambientale: il “Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano”, che interessa il tratto costiero compreso tra Agropoli e San Giovanni a Piro; l’area marina protetta “Santa Maria di Castellabate”, istituita con decreto ministeriale del 21/10/2009 (GU n. 82 del 09/04/2010); l’area marina protetta “Costa degli Infreschi e della Masseta”, istituita con decreto ministeriale del 21/10/2009 (GU n. 81 del 08/04/2010)

L’Ambito del golfo di Policastro coincide con il tratto campano del golfo di Policastro, dal Comune di San Giovanni a Piro al Comune di Sapri. Prende il nome dalla cittadina di Policastro Bussentino, frazione del comune di Santa Marina; ricade in parte all'interno del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

I citati provvedimenti sono reperibili nella sezione Normativa e Provvedimenti generali

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